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Articolo: 410075
Autore: Heidegger M.
Editore: Adelphi
Formato: 11 x 18
Pagine: 161
Libro
Che cos'e' la metafisica
Nel luglio del 1929 Heidegger tenne all'Università di Friburgo, dov'era tornato come successore di Husserl, una magistrale Prolusione in cui, prescindendo dalle manifestazioni storiche della metafisica e dal modo in cui essa è stata di volta in volta compresa, mostrava in che cosa consistesse la sua essenza e quale rapporto intrattenesse con l'esistenza dell'uomo, con il suo "esserci" (Dasein). Sospeso tra l'essere e il nulla, l'uomo giunge attraverso l'angoscia, che è un'esperienza fondatrice, a porsi la questione-cardine: Perché è in generale l'ente e non piuttosto il Niente?
A questo suo testo Heidegger aggiunse in seguito importanti precisazioni: un Poscritto nel 1943 e un'Introduzione nel 1949 - entrambe incluse nella presente edizione.
La metafisica è lo scandalo della filosofia: da un lato, infatti, essa investe i massimi problemi ed è dunque la ragione medesima in vista della quale gli uomini hanno cominciato a fare filosofia; dall'altro, è indefinibile, e il suo stesso "oggetto" (l'ente? l'essere?), benché vanamente cercato, resta una perenne fonte di aporie.
Nel luglio del 1929 Heidegger tenne all'Università di Friburgo, dov'era tornato come successore di Husserl, una magistrale prolusione in cui, prescindendo dalle manifestazioni storiche della metafisica e dal modo in cui essa è stata di volta in volta compresa, mostra in che cosa consista la sua essenza e come essa affondi le sue radici nell'esistenza stessa dell'uomo, nel suo "esserci" (Dasein). Sospeso tra l'essere e il nulla, l'uomo esperisce nello stato d'animo fondamentale dell'angoscia una motivazione originaria a interrogarsi circa il senso delle cose: perché è in generale l'ente e non piuttosto il Niente? A questo suo testo Heidegger aggiunse in seguito importanti precisazioni: una Postilla nel 1943 e un'Introduzione nel 1949 - entrambe incluse nella presente edizione.
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