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Lettere 1925-1975


Articolo: 410085
Autore: Arendt H. - Heidegger M.
Editore: Edizioni di Comunità
Formato: 16 x 21,5
Pagine: 315
Libro


Lettere 1925-1975

"Tra due persone accade che talvolta, assai raramente, nasca un mondo. Questo mondo è poi la loro patria, era comunque l'unica patria che noi eravamo disposti a riconoscere. Un minuscolo microcosmo, in cui ci si può sempre salvare dal mondo che crolla". (Hannah Arendt)

"Quando la bufera sibila intorno alla baita... - scrive Martin Heidegger nel 1925 - trascorro una pausa di tranquillità sognando l'immagine di una fanciulla che con l'impermeabile, il cappello calcato fin sopra i grandi occhi quieti, entrò per la prima volta nel mio studio e, timida e riservata, diede una breve risposta a tutte le domande - ed è allora che riporto l'immagine agli ultimi giorni del semestre - e solo allora capisco che la vita è storia". Timida e ingenua, emblema della purezza, simile a una dea greca o a una santa: cosi viene dipinta la studentessa Hannah Arendt dal suo autorevole professore nelle prime lettere di questo epistolario. Esse segnano l'inizio di un intenso legame affettivo, che, pur in forme molto diverse nel tempo, lega per tutta la vita due dei più importanti pensatori de
l Novecento.
Il carteggio, edito ora per la prima volta in Italia nella sua integrità, scandisce in tre tappe la storia di questo legame: dalle lettere della relazione tra il maestro e l'allieva, il vedersi, fino alla pacata amicizia dell'autunno della loro vita, passando per il momento più difficile, il rivedersi, quando Hannah Arendt torna in Germania molti anni dopo aver abbandonato il suo amore senza prospettive e il suo paese preda del nazismo.
La ricchezza di queste lettere trascende però la dimensione personale: tra le maglie della conversazione quotidiana traspare la profondità della riflessione sul mondo dei due autori. Essa si intreccia con il loro amore fino a dar vita a una sovrapposizione particolarmente suggestiva tra il piano del sentimento e quello del pensiero filosofico.

Dall'anticipazione:
Dopo i primi anni Ottanta sono state rese note le molte sfaccettature del rapporto che legava Hannah Arendt e Martin Heidegger, due figure carismatiche e nodali della filosofia del Novecento, profondamente differenti fra loro e tuttavia unite. Oltre al legame inusuale fra professore e allieva e a quello professionale che segui, ben presto nacque un vincolo affettivo che, in forme diverse, perdurò sullo sfondo delle loro vite, nonostante le tragedie politiche del secolo. La prima lettera del loro carteggio risale al 1925, poco dopo l'arrivo della Arendt a Marburg, ed è di Heidegger. L'inizio della loro relazione, infatti, è forse la parte meglio documentata. Invece, mentre i toni più appassionati si stemperano, la corrispondenza attraversa fasi alterne (gli anni Cinquanta sono quasi privi di testimonianze) per poi rifiorire nel decennio conclusivo, fra il 1966 e il 1975.
La presente raccolta riunisce materiale inedito: lettere, poesie e interventi di Heidegger, conservati con attenta cura dalla Arendt che talora ne completò le parti lacunose, e lettere più frammentarie scritte da lei. Ciò è dovuto al fatto che il materiale proviene dal lascito della Arendt ed è dunque logico che conservi principalmente quanto ricevuto. Il testo è integrato da note e da una introduzione di Ursula Ludz che ripercorre il complesso rapporto Arendt-Heidegger che tanto stupore ha suscitato.
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