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Articolo: 411432
Autore: Natoli S.
Editore: Feltrinelli
Formato: 12,5x19,5
Pagine: 168
Libro
Dizionario dei vizi e delle virtù
Cosa ha a che fare l'infinito con i vizi e le virtù? E la giustizia? In che senso si può parlare oggi di paganesimo e di fede? L'ascesi e la castità sono davvero concetti anacronistici per l'uomo di oggi? La speranza, la tolleranza, l'umiltà esistono ancora? In che senso l'orgoglio e la malinconia nascondono anche potenzialità positive? Salvatore Natoli risponde con un'opera originale che, attraverso un'inedita terminologia della morale, ci orienta, voce per voce, nel marasma di una realtà orfana di dottrine e ideologia.
«Le voci qui raccolte parlano di vizi e virtù: è un modo per prendere distanza da se, per perdere peso, per guardarsi da fuori, oggettivandosi nel mondo, per relativizzarsi. Vizi è virtù: è anche un modo per avere cura di se, per prendersi a cuore, per dare eleganza, stile morale alla propria vita. Questo non basta per renderei liberi. Meno che mai è sufficiente per essere felici. Può essere, però, d'ausilio per vincere noi stessi, per sciogliere quel che più ci lega, per instaurare rapporti più giusti con gli altri. Per vivere meglio.»
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