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Articolo: 411339
Autore: Kaspar Appenzeller
Editore: Cambiamenti
Formato: 15x21
Pagine: 386
Libro
Genesi
In questo scritto si cercherà di confrontare l’evoluzione embrionale umana con la storia biblica della creazione. Il punto di partenza per quest’impresa fu un’idea che sopravvenne all’autore allorché questi, nell’anno 1964, si trovò di fronte alla rappresentazione fotografica della blastula umana.
Si chiama blastula uno stadio precoce dello sviluppo embrionale nel quale l’embrione ha la forma di una sfera vuota. Fino a pochi decenni fa veniva insegnato come nel caso dell’uomo il primo agglomerato di cellule che si sviluppa dall’ovulo formi proprio una sfera, così come si scorge nel caso dello sviluppo dei vertebrati, ma che, al contrario dello sviluppo di quelli, in quello dell’uomo, in questa formazione sferica, non sorgerebbe alcuno spazio cavo. Perché mai l’uomo nel suo sviluppo non ha un tale «Cielo» interno, si disse una volta l’autore durante il periodo delle sue scuole superiori non appena venne a conoscere lo sviluppo embrionale della rana, non ha forse proprio l’uomo perfezionato in maniera estrema nel suo essere quello spazio interiore che lo separa e lo distingue dal mondo come anima – e ciò che è organico deve essere in armonia con l’essere interiore. In questo caso, però, ciò non sembrava verificarsi, e allo studente liceale non rimaneva altro se non invidiare alla rana la sua magnifica cupola, che sembrava riprodurre il mondo intero, il cosmo intero e che, con una parola così calzante, viene designata come blastocele.
Ma la ricerca procedette oltre.
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